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C’era una volta…
(di Volker Fischer)

C’era una volta una piccola capsula gialla dell’uovo Kinder, sola e completamente vuota.
Col passare degli anni si era stancata di essere sempre vuota, tanto più che molte sue colleghe continuavano ad essere riempite di sorprese meravigliose.
“Ma quando”, pensava la piccola capsula gialla, “avrò anch’io la mia sorpresa?
I bambini dovrebbero schiacciarmi, guardarmi, aprire la mia sorpresa e poi montarla!
E la mia sorpresa dovrebbe stare insieme a molte altre in una libreria!
“ Ma c’era così tanta concorrenza che la piccola capsula gialla rimaneva sempre vuota.
“Dove sono il mio principe o la mia principessa, colei o colui che colmerà il mio vuoto esistenziale?“, si chiedeva la piccola capsula gialla, dolorosamente consapevole
del proprio spazio vuoto.
Ma un giorno, “che felicità!”, giunse finalmente un costruttore di modelli della Ferrero che provò compassione per la piccola capsula vuota. “Ti riempirò io“, disse, “di sorprese inaudite, di sensazioni mai provate, di piccole, ma grandi cose.
“ E la piccola capsula gialla stava già per scoppiare in due dalla gioia. “Solo tu conosci il mio destino e la mia bellezza,“ sussurrò all’orecchio dell’uomo Ferrero.
E quando mi avrai riempita, potrai anche scuotermi e riaprirmi.”
Detto, fatto. “Adesso ho anch’io una sorpresa, sono piena e bellissima,“ gioiva la piccola capsula gialla. Ma nel frattempo il costruttore di modelli si era già dedicato da molto a riempire altre capsule, e così la piccola capsula gialla fu avvolta nel cioccolato e confezionata nella carta, per poi scomparire del tutto inosservata in un grosso espositore.
E se non fosse stata aperta, sarebbe rimasta per sempre a struggersi nel suo guscio di cioccolato, avvolta nella carta stagnola stampata aspettando che un bambino o un collezionista scegliesse proprio lei.

 

Poesia dell’ Ovetto Kinder
(traduzione dall’originale di Volker Fischer)


Siano Tartallegre, Elefantao,
siano Happypotami, Pinguibeach,
siano Coccodritti oppure elefanti,
siano Mickey Mouse, o il Signore degli anelli,
il motto è: riuscire a entrare nell’uovo,
tutto il mondo in piccolo,
siano cowboy, cacciatori, indiani,      
siano tigri o cavalli,
siano case, chiese, siano saloon,
siano cavalieri, gnomi, siano soldati,
siano miniature o personaggi dei cartoni animati:
prima di scartare si può solo indovinare,
cosa potrà mai quell’uovo contenere,
ma comunque è senz’altro garantito,
che i fan all’orecchio l’uovo piano scuoteranno
e dal rumore il contenuto capiranno.
Ora, sicuro non è quasi mai,
perché a seconda dello spazio
della capsula gialla che i pezzi riempiono,
il rumore si può nascondere davvero bene

 

La storia

L'ovetto kinder è di per se il dolcetto che racchiude meglio i ricordi legati alla nostra infanzia..
Comincia nel 1974 la storia di Kinder Sorpresa. Un piccolo uovo bianco e arancione che ha prolungato per tutto l’anno la magia della Pasqua.
Da trent’anni i bambini si fermano alla cassa del supermercato, magicamente attratti da un uovo che contiene al suo interno un altro piccolo uovo di plastica gialla, che a sua volta contiene un piccolo giocattolo. È Kinder Sorpresa, noto in tutto il mondo, anche definito uovo con la sorpresa oppure semplicemente ovetto.
In trent’anni generazioni di bambini hanno conosciuto, amato e desiderato l’ovetto Kinder.
Le sorprese, per la loro bellezza ed originalità, hanno conquistato negli anni anche gli adulti.
Ai primi regali semplici e non molto elaborati, si affiancano negli anni Novanta serie speciali di sorprese.
Vere e proprie famiglie di personaggi collegati fra loro da una storia. Tartallegre, Coccodritti, Miaogizi, Ranoplà, Happy Hyppos sono alcuni dei personaggi creati in questi anni, dipinti a mano e collezionati in tutto il mondo.
Ogni personaggio Kinder è un piccolo grande capolavoro, il risultato di un percorso lungo e pieno di fantasia. La loro storia inizia attraverso una serie di bozzetti su carta ad opera dei migliori illustratori.
Si passa poi alla creazione di modelli in cera che simulano in maniera perfetta l’oggetto finale.
La fase successiva è la creazione dello stampo che prelude alla produzione in serie.
Una volta finiti i personaggi vengono dipinti a mano, come piccoli lavori d’artigianato.
Tutti abbiamo giocato e collezionato Tartallegre, Ranoplà, Coccodritti, Happypotami, trasformandoli in oggetti di culto.

 

Lo staff ciask vuole ringraziare per la realizzazione di questo sito alcuni siti amici che ci hanno permesso di utilizzare del loro materiale (foto e news)

Ringraziamo tra i tanti

eierkammer
eierlei.de
italoei
ue-ei-portal
Kinder Surprise Collection di Mary-Line Joudon
Marco Rondelli
Sir condor




 

 

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